Giorgia Tanturli

Mi chiamo Giorgia Tanturli, sono psicologa e psicoterapeuta in formazione, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Toscana con il n.8067.

Dopo più di 20 anni di carriera come atleta a livello agonistico, mi sono laureata con lode in Psicologia clinica e di comunità presso l’Università la Sapienza di Roma. Successivamente ho studiato e mi sto specializzando in Psicoterapia umanistico-bioenergetica presso la scuola Psicoumanitas di Pistoia. Durante il tirocinio di specializzazione ho lavorato presso il Centro di Salute Mentale di Lucca.

Svolgo la mia attività libero professionale privatamente presso gli studi privati di Empoli e di Lucca.

Dal 2017 tengo uno sportello d’ascolto presso la Società Lupi pallavolo di Santa Croce sull’Arno. Nella stagione 2019/2020 ho seguito per un progetto di supporto psicologico ed emotivo la squadra di pallavolo di serie A della Kemas Lamipel Santa Croce.

Credo fortemente, e le mie esperienze me lo hanno confermato, che Mente e Corpo siano strettamente connessi tra di loro e che siano un’unità funzionale: ciò che accade nella mente si ripercuote anche nel corpo e viceversa. In altre parole: ognuno di noi, nel corso della vita, imprime nel proprio corpo, oltre che nella propria mente, le emozioni ed i pensieri che lo attraversano in risposta agli stimoli del mondo esterno.

Altra mia convinzione, personale e clinica, è che per ciascun essere umano sia essenziale avere una vita emozionale ricca ed attiva. Rabbia, gioia, dolore, sorpresa, sono emozioni uniche, che ognuno vive con un certo “volume” e livello di risonanza. Le emozioni sono una sorta di bussola interna, per ascoltarsi e riflettere sulla propria condizione, e fungono da navigatore per raggiungere le mete della vita. Tutto ciò però non è affatto semplice , anzi. E se è spesso faticoso orientarsi con le emozioni di base, lo è ancora di più quando si ha a che fare con le tantissime sfumature delle varie emozioni di base. Di frequente le persone, per difesa o per modalità apprese, perdono il collegamento con la sorgente delle proprie emozioni, mandando il proprio navigatore interno in corto circuito. Per fortuna le emozioni non si perdono, ma rimangono “bloccate” ed imprigionate dentro di noi, proprio in quel corpo che può divenire, se “risvegliato” nel modo opportuno, lo strumento ed il veicolo più appropriato per far riprendere a funzionare la nostra bussola interiore e per portarci nuovamente a sentirci sicuri e più sereni .

Scopo della psicoterapia umanistico-bioenergetica è quello di promuovere e facilitare il processo di conoscenza di sè, di crescita e trasformazione propositiva, per aiutare la persona a tornare ad essere con il proprio corpo, a risolvere i problemi emotivi ed ampliare il suo potenziale energetico, per poter tendere all’autorealizzazione.